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Coaching e obiettivi

Coaching e obiettivi

 Il coaching ha obiettivi reali, tangibili (se non vi sono non è coaching)

In fase preliminare si vagliano molte cose, tra cui una congruenza tra volontà dichiarata e reale motivazione, oltre che la capacità di mettersi in gioco (vi sono poi  altri aspetti da valutare...).
Il cambiamento genera ansia, sempre e non tutti sono disposti a gestirla.

Mi è capitato alcune volte, di incontrare persone che  si sono rivolte a me a seguito di passaparola, avendo constatato il successo ottenuto dai loro colleghi, in termini di selezione interna all'azienda e tuttavia già in sede preliminare si notava la scarsa motivazione e poi parlando e verificando emergeva la mancanza di volontà a mettersi in gioco,
in tal caso, anche se a volte comprensibile, meglio non spendere soldi... e leggersi un libro.
buco nero occhi closed eyes

Quindi se hai presentato una problematica, individuato l'obiettivo ed il tuo coach ti fa solo parlare dopo la seduta preliminare e/o non sa indicarti la strada né come arrivarci, non stai facendo coaching ma forse cousenling o formazione nei migliore dei casi...

A volte, questa banale differenza, non è chiara neanche agli stessi supposti operatori di coaching, che erroneamente lo confondono con la formazione o ancora con il cousenling, o ancora peggio con le consulenze psicologiche.

E' vero che per inquadrare un obiettivo vi è una fase di confronto e di analisi sulla fattibilità e sulla motivazione ma la fase vera e propria operativa è ponderata su azioni concrete siano esse prove, esercitazioni, ma sempre dirette al cambiamento.
Si distinguono:
  • Life coaching (obiettivi personali atti a migliorare la propria vita);
  • Business/Corporate coaching (obiettivi che hanno riflessi diretti sul lavoro di professionisti e imprenditori);
  • Career coaching (obiettivi che rientrano nella crescita professionale, sviluppo di talenti, autostima, fiducia, capacità relazionali, colloqui di lavoro, prove selettive interne all'azienda, o prove di concorso)
  • Executive coaching (si rivolge ai vertici aziendali per obiettivi che ruotano intorno alla leadership, la delega, il team building, i processi decisionali, le fasi critiche);
  • Team coaching (obiettivi che riguardino la coesione, l'identità per la collaborazione in team aziendali, per es. capacità relazionali, obiettivi, identità, cambiamenti organizzativi, risoluzione conflitti, nuovi progetti);
  • Sport coaching (obiettivi agonistici con un allenamento mentale e nuove forme di motivazione collegate all'allenamento fisico);
Le differenze a volte sono arbitrarie e si soprappongono; potremmo fare molti e banali esempi:
pensiamo al Business Coaching che può riguardare lo sviluppo della leadership, la gestione del tempo, l’organizzazione, il public speaking, le relazione interpersonali, ma tali fattispecie potrebbero benissimo rientrare anche nel Life Coaching.
Se, invece, si evidenziano solo per una forma dottrinale, e formativa oltre che di orientamento hanno una loro ratio.
Quello che conta è seguire la persona nella sua unicità pianificando un lavoro con obiettivi chiari, e selezionando in un colloquio preliminare la reale motivazione.
Tutto questo deve essere supportato da un metodo, senza il quale sarebbe attività sterile a livello pratico. Tale metodo per noi è sempre pragmatico ed olistico diretto all'obiettivo.

dott. Giacomo Gallo